
Introdotti con la Legge di Bilancio del 2016, i Piani individuali di risparmio rappresentano una nuova forma di investimento e uno strumento privilegiato a sostegno del tessuto produttivo dell’Italia: prevedono infatti un’allocazione minima del 70% in strumenti finanziari emessi da aziende italiane o europee operanti in Italia, con una quota minima del 21% dedicata specificamente alle PMI. È previsto inoltre un limite di investimento massimo del 10% sul totale del portafoglio per singolo strumento emesso da uno specifico emittente.
I benefici fiscali rappresentano un vantaggio chiave del PIR: se si mantiene l’investimento per almeno 5 anni e se sono rispettate tutte le condizioni previste dalla Legge, il prodotto è esente dalla tassazione sui rendimenti ottenuti e dalle imposte di successione. Per sottoscrivere il prodotto, il capitale investito deve essere al massimo di 30mila euro annui e complessivamente l’investimento non può superare i 150mila euro.
Un’ulteriore caratteristica interessante è la flessibilità in uscita: per ottenere i benefici fiscali, l’investimento va mantenuto per 5 anni; ma alla scadenza di questo periodo non è detto che si debba smobilizzare. Anzi, mantenere investite le eventuali plusvalenze consente di avere investito un patrimonio più elevato e potenzialmente guadagnare di più nel tempo. E se si ha la necessità di vendere prima dei cinque anni, il PIR viene tassato come qualunque altro fondo o polizza.
Tutto ciò rende i PIR un’interessante opportunità di risparmio che sta riscontrando un un gradimento positivo dei risparmiatori: nei primi sei mesi di vita del prodotto, i PIR hanno fatto registrare investimenti in Italia per oltre 5 miliardi di euro.
Il PIR è uno strumento in grado non solo di creare un ponte tra il risparmio e l’economia reale del Paese, ma anche di migliorare l’allocazione delle risorse finanziarie delle famiglie italiane, attraverso l’allungamento dell’orizzonte temporale d’investimento e i vincoli di diversificazione del rischio e di concentrazione.
Nella scelta di sottoscrivere questo tipo di prodotto è fondamentale ovviamente l’attenta valutazione delle opportunità di investimento legate, oltre che alle specificità dello prodotto, al profilo di rischio, al patrimonio e l’orizzonte temporale su cui si decide di investire. È importante quindi affidarsi a intermediari competenti ed esperti che potranno fornire le dovute informazioni su rischi e rendimenti attesi e dare i giusti consigli sul percorso da intraprendere.
Tra i primi Gruppi assicurativi ad entrare nel mercato dei PIR, AXA Italia propone soluzioni flessibili e personalizzabili a seconda del profilo di rischio dei clienti, contando, in questo percorso, sul bagaglio di professionalità, competenza e ruolo consulenziale delle sue reti distributive, agenti e banca.