Giovanna Canegallo

10 luglio 2009

Materiali poveri, di recupero. Scarti del consumo “lavorati” dal tempo. Campionature ambientali rigorose che, elaborate e modellate dall’artista, creano figure geometriche pregnanti di saperi. Le grandi dimensioni dei nuovi lavori di Giovanna Canegallo esposti nella redazione Primopiano, permettono alle forme e alle impronte di staccarsi dalle campiture lineari per “rivelare” un mondo sempre più complicato, abitato e agitato da culture locali che provano a resistere al cambiamento.